I collettori solari possono essere impiegati per produrre acqua calda sanitaria, per fronteggiare parte del fabbisogno legato al riscaldamento invernale, ma anche per la climatizzazione estiva grazie al raffrescamento solare (solar cooling).

Il principio di funzionamento è semplice. Il collettore solare sfrutta l'effetto serra che si crea all'interno della sua struttura per riscaldare il fluido refrigerante che scorre nelle sue tubazioni. Questo fluido si porta a temperature molto elevate (dai 60°C fino a 80°C e oltre), quindi trasferisce il suo calore ad un opportuno serbatoio di accumulo dove si genera l'acqua calda sanitaria adoperata dalle utenze. Tale serbatoio viene dimensionato in funzione delle esigenze dell’abitazione.

Ricorrendo a questa soluzione tecnica è possibile produrre la maggior parte dell’acqua calda sanitaria utilizzata durante tutto l’arco dell’anno con un sensibile risparmio

sia di energia elettrica (nel caso in cui si utilizzasse ancora il boiler) che sulla bolletta del gas (nel caso si impiegasse una comune caldaia a metano). Quanto meglio viene dimensionato l’impianto, e quanto più è disponibile la risorsa energia solare, tanto meno è necessario attivare un sistema di integrazione (boiler o caldaia) in caso di giorni nuvolosi.

I collettori solari possono essere impiegati per il riscaldamento invernale abbinandoli:

  • ai radiatori a parete. Essi preriscaldano l'acqua prelevata dalla rete idraulica fino a circa 50°C, successivamente una caldaia la surriscalda fino agli 80°C necessari per il loro funzionamento. Così l'energia per preriscaldare l'acqua ci viene fornita gratuitamente dal Sole! Si tratta di una differenza considerevole dal punto di vista della tecnica!
  • ai pavimenti radianti. Questi possono essere alimentati durante il giorno con il fluido proveniente dai collettori solari, compatibili per temperatura con questa soluzione impiantistica (50°C).

Queste soluzioni consentono un taglio significativo della spesa energetica. Sono scelte economiche che ripagano se stesse!

I collettori solari possono essere impiegati per il raffrescamento estivo. Specie alle nostre latitudini, durante l'estate è possibile convogliare il calore assorbito dai collettori per far funzionare una macchina ad assorbimento, grazie alla quale si produce acqua refrigerata. Questa viene convogliata ai terminali interni di climatizzazione, che provvederanno a raffrescare gli ambienti. A proposito del raffrescamento solare, accade il simpatico paradosso che proprio nei giorni di maggiore caldo è possibile riscontrare la migliore efficienza dell’impianto di condizionamento! Vedremo in un altro articolo alcuni esempi di soluzioni impiantistiche nelle quali vengono impiegati i collettori solari e le rispettive condizioni economiche per realizzarli.

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