guadagnare fotovoltaicoQuesto articolo è fatto apposta per mostrarti quanto sia conveniente realizzare un impianto fotovoltaico; per dartene prova troverai quattro buone ragioni di natura economica, una di natura sociale, ed una ambientale.  

 

Ti dimostrerò in che modo il fotovoltaico sia un investimento grazie al quale ti è possibile cominciare a guadagnare dal momento stesso della sua attivazione. Ti proverò inoltre che i soldi che hai dovuto investire per realizzarlo, ti torneranno indietro con gli interessi in meno di 5 anni, dopo i quali il tuo impianto fotovoltaico continuerà a generare ancora guadagni per te!

 

Ti mostrerò, nel dettaglio, quali sono le forme di guadagno, e quali quelle di risparmio, che è possibile conseguire grazie al tuo impianto fotovoltaico.

 

Ti darò delle cifre riferite ad un esempio concreto, per farti capire quali sono le cifre in gioco quando si parla dei guadagni che è possibile conseguire grazie al tuo impianto fotovoltaico.

 

Proprio così! Si può guadagnare col fotovoltaico!

 

Dunque, non ci resta altro che partire. Partiamo?

 

Partiamo!

 

Le regole del gioco: scopri perché guadagnare col fotovoltaico è più facile di quanto si creda!

 

cambiamento mentalitàA volte nel nostro lavoro incontriamo dei “falsi miti” sul fotovoltaico; ad esempio che “costi ancora troppo”, che “tanto la bolletta ti arriva lo stesso”, o che “non ci sono abbastanza garanzie”… insomma, questi motivi a volte possono bloccare e impedire di fare una scelta che si rivelerebbe vincente nel corso del tempo.

 

Tuttavia, grazie al passaparola e al sempre maggior numero di tetti fotovoltaici diffusi in giro per l’Italia (e nel Mondo), la mentalità sta cambiando e un numero sempre maggiore di persone sta installando, e incoraggiando, la diffusione di questa tecnologia.

 

Cerchiamo di capire perché, intanto dal punto di vista economico, il fotovoltaico sia un’ottima scelta di investimento. Un elemento che attivamente contribuisce ad azzerare la spesa energetica della tua abitazione, che nel lungo periodo ti assicura una fonte di guadagno garantita per 25 anni, e la cui vita utile si estende fin oltre i trent’anni.

 

Le informazioni che ti darò sono legate alle disposizioni normative attualmente in vigore in Italia, predisposte dal Legislatore. I riferimenti alle forme di guadagno che ti descriverò possono essere facilmente reperiti in rete.

 

Bene, a questo punto possiamo passare all’azione e vedere assieme come sia possibile guadagnare con un impianto fotovoltaico.

 

“È sempre meglio non averlo saputo prima, che non averlo saputo affatto!”

 

Guadagnare con il fotovoltaico: possibile con le 4 forme di guadagno/risparmio (solo questione di punti di vista)

 

numero quattroPer capire come funzionano le 4 forme di guadagno/risparmio, abbiamo bisogno di fare riferimento ad un esempio concreto. Immagina di aver appena installato il tuo impianto fotovoltaico da 3 kW, di aver investito la cifra di 6.000 € per coprire tutte le spese legate alla sua realizzazione. Il tuo impianto fotovoltaico, disposto su un tetto a tegole, con esposizione a Sud e inclinazione di 15° gradi, è in grado di produrre ogni anno almeno 4.200 kWh/anno (chilowattora/anno), ad una latitudine di riferimento come quella di una città del Sud Italia (come Messina). 

 

Immagina, inoltre, di avere un’abitazione normalmente occupata da 3 persone, i cui consumi di energia elettrica, annualmente, si aggirano sui 3.800 kWh/anno. Immaginiamo che questi consumi siano distribuiti nel seguente modo: 1.800 kWh/anno durante il giorno, e 2.000 kWh/anno nelle ore serali e notturne; cioè, la casa viene occupata prevalentemente nelle ore serali.

 

L’ultimo dato che ci occorre per il nostro esempio è il costo del chilowattora stabilito dal tuo fornitore di energia elettrica. Quest’ultimo è variabile e dipende da diversi fattori. Normalmente si aggira tra gli 0,19-0,32 €/kWh (euro/chilowattora). Per semplicità sceglieremo un valor medio di 0,25 €/kWh.

 

Nel nostro calcolo non considereremo i costi fissi del contratto di fornitura di energia elettrica, che dipendono dalla potenza installata da contratto, e che si pagano a prescindere dai consumi di energia elettrica effettuati. In ogni caso, il loro peso sull’importo complessivo della bolletta è sempre abbastanza limitato, e per questo motivo in questo momento li trascuriamo.

 

La prima forma di guadagno: detrazione fiscale del 50%

 

Detrazioni IrpefPer il semplice fatto di avere deciso di installare un impianto fotovoltaico sul tuo tetto, lo Stato italiano, ed in particolare l’Agenzia delle Entrate, ti dà la possibilità di accedere ad una detrazione fiscale sull’IRPEF pari al 50% del costo dell’impianto stesso. Questa cifra viene suddivisa in 10 rate di pari importo spalmate su un periodo di 10 anni, che vengono scomputate nella dichiarazione dei redditi dell’intestatario dell’impianto.

 

L’accesso alla detrazione fiscale è vincolato alla rispondenza dei requisiti predisposti dall’Agenzia delle Entrate nella guida “RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: LE AGEVOLAZIONI FISCALI“  che trovi a questo linkLa guida spiega in maniera completa ed esaustiva:

 

  1. Chi può fruire della detrazione.
  2. Per quali lavori spettano le agevolazioni.
  3. Cosa deve fare chi ristruttura per fruire della detrazione.
  4. Istruzioni per il pagamento mediante bonifico.
  5. Istruzioni relative al pagamento tramite finanziamento.
  6. Documenti da conservare.

 

Per i dettagli relativi a questo argomento ti rimando alla lettura diretta della guida.

 

Per capire come funziona la nostra prima forma di guadagno, o di risparmio, visto che si tratta di soldi che potremo evitare di pagare al momento della nostra dichiarazione dei redditi, facciamo riferimento al nostro esempio.

 

Il 50% di 6.000 €, costo del nostro impianto fotovoltaico da 3 kW, significa 3.000 €, che, suddiviso in 10 anni significa dieci rate da 300 €/anno. Questi sono i primi soldi che eviteremo di toglierci di tasca grazie all’installazione del nostro impianto fotovoltaico.

 

La seconda forma di guadagno: l’autoconsumo

 

grafico autoconsumoHai realizzato il tuo impianto fotovoltaico. Ogni giorno, al levar del Sole, il tuo impianto comincia a produrre energia. Contemporaneamente, in casa tua cominci ad accendere alcune utenze elettriche: radio, asciugacapelli, lavatrice… insomma, stai consumando energia elettrica.

 

Grazie alla presenza dell’impianto fotovoltaico, l’energia che ti occorre per alimentare queste utenze non la prenderai più dalla rete elettrica, ma dall’impianto! Dunque, l’energia che produce il tuo impianto fotovoltaico la stai autoconsumando!

 

Come ti ricorderai, quando abbiamo parlato dell’energia consumata dalla tua abitazione durante tutto il corso dell’anno abbiamo fatto una distinzione fra quella prelevata di giorno e quella prelevata la sera e durante le ore notturne. Molto bene, per semplicità immaginiamo che tutta l’energia consumata di giorno durante tutto il corso dell’anno, te l’abbia fornita il tuo impianto fotovoltaico, e che quindi, tu l’abbia autoconsumata. Questo significa che il tuo fornitore di energia elettrica durante le ore in cui autoconsumi non ti fattura alcun consumo di energia elettrica a carico tuo. Dunque, la tua bolletta si riduce di un importo pari al valore dell’energia che hai autoconsumato!

 

Nel nostro caso quanto vale questa riduzione?

 

Ti ricorderai che avevamo ipotizzato un consumo di 1.800kWh/anno durante il giorno, questo significa che per autoconsumo risparmierai in bolletta

 

1.800 kWh/anno x 0,25 €/kWh = 450 €/anno

 

Questa è la cifra che otteniamo in questo esempio come seconda forma di guadagno.

Non abbiamo ancora fatto i conti con la terza forma di guadagno, quella più interessante…

 

La terza forma di guadagno: lo scambio sul posto

 

Non ti sarà sfuggito il fatto che parlando dell’energia prodotta durante l’anno dal tuo impianto fotovoltaico io ti abbia parlato di 4.200 kWh/anno, così come non ti sarà sfuggito il fatto che per autoconsumo tu abbia utilizzato di questa energia solo una parte, e solo 1.800 kWh/anno per la precisione. E i restanti 2.400 kWh/anno prodotti, che fine hanno fatto?

 

Sono stai riversati in rete.

Questo significa che li hai persi??

No!

Assolutamente NO!

 

Lo Stato Italiano tutela i piccoli produttori di energia rinnovabile e stabilisce con loro una convenzione estremamente interessante che prende nome di scambio sul posto. Questa convenzione viene stipulata tra i singoli piccoli produttori di energia rinnovabile ed il GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, un ente dipendente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Qui troverai tutti i dettagli.

E che cosa prevede questo scambio sul posto?

Te lo spiego grazie al nostro esempio…

 

Come ricorderai, quando parlavamo dei tuoi consumi, abbiamo detto che durante le ore serali e durante la notte tu consumavi durante tutto il corso dell’anno altri 2.000 kWh. Questi consumi vengono coperti grazie all’energia elettrica prelevata dalla rete, energia prelevata che ti viene fatturata regolarmente in bolletta dal tuo fornitore di energia elettrica, secondo le caratteristiche del tuo contratto. Calcolando come costo del kWh sempre 0,25 €, questo significa altri:

 

2.000 kWh/anno x 0,25 €/kWh = 500 €/anno  

 

Quello che non sai, è che grazie alla convenzione dello scambio sul posto, il GSE provvede al ristoro della spesa che hai sostenuto per l’energia elettrica in bolletta, fino a quando questa energia eguaglia quella che tu hai immesso in rete grazie al tuo impianto fotovoltaico durante il giorno.

 

Cioè, il GSE ti restituisce i 500€ del nostro esempio, corrispondenti all’energia che tu hai prelevato dalla rete, ma che hai compensato immettendone una pari quantità grazie al tuo impianto fotovoltaico durante il giorno!

 

In parole povere stai scambiando l’energia con la rete, è per questo motivo che il meccanismo prende nome di scambio sul posto. In questo accordo gli attori sono tre: tu, il fornitore di energia elettrica, ed il GSE.

 

Anche se il tuo fornitore di energia elettrica continuerà ad inviarti la bolletta puntualmente allo scadere di ogni periodo di fatturazione, il GSE terrà conto della spesa che avrai sostenuto, e in funzione dell’energia che hai scambiato con la rete, ti restituirà sempre ciò che hai pagato al tuo fornitore di energia elettrica.

 

SSP intuitivoSe hai prestato veramente attenzione ai numeri ti sarai accorto che c’è una piccola differenza tra l’energia che hai prodotto, quella che hai autoconsumato, e quella che hai scambiato sul posto.

 

Infatti, riepilogando, in un anno:

  • hai prodotto 4.200 kWh;
  • hai autoconsumato 1.800 kWh;
  • hai scambiato sul posto 2.000 kWh;

e i restanti 400 kWh immessi in rete, che fine hanno fatto?? Sono diventati la nostra quarta forma di guadagno!

 

La quarta forma di guadagno: la vendita delle eccedenze

 

Il GSE tiene conto di tutta l’energia che riversiamo in rete, e nel nostro esempio i 400 kWh che non abbiamo scambiato sul posto, ci vengono accreditati nel nostro account consultabile sul sito del GSE, e restano a nostra disposizione. Potremo decidere noi l’uso che farne tra queste due opzioni:

  1. lasciarli a nostra disposizione, per un impiego futuro, in vista di un aumento dei consumi previsto per gli anni successivi a quello in cui viene accumulata questa eccedenza;
  2. liquidare le eccedenze.

 

La prima opzione significa, in pratica, che ci creiamo un piccolo deposito di kWh che potremo scambiare con la rete nel corso degli anni, e che, in assenza di una nostra precisa richiesta staranno lì ad accumularsi restando a nostra disposizione. Questa opzione può tornare utile nel caso in cui si preveda un aumento dei consumi, magari perché la famiglia si allarga, o perché aumentano le utenze impiegate. In questo caso se l’energia consumata supera quella scambiata, questo piccolo deposito può tornarci utile e ci consentirà di valorizzare al massimo l’energia accumulata in precedenza.

 

Se, viceversa, non prevediamo un incremento dei consumi, o una variazione significativa degli occupanti dell’abitazione, potrebbe tornarci utile la seconda opzione, e procedere quindi alla liquidazione delle eccedenze, che consiste nel valorizzare i kWh prodotti in più, al prezzo stabilito stavolta dal GSE, che potrà variare in una fascia di prezzo compresa tra gli 0,09-0,17 €/kWh.

 

Siamo quindi lontani dagli 0,25 €/kWh con cui viene valutata l’energia che abbiamo conteggiato con lo scambio sul posto. È per questo motivo che la vendita delle eccedenze non ha lo stesso pregio economico dello scambio sul posto.

 

Tornando al nostro esempio, la vendita delle eccedenze significa mettersi in tasca, (scegliendo un prezzo al kWh di 0,10 €):

 

400 kWh/anno x 0,10 €/kWh = 40 €/anno

 

Tiriamo le somme: i guadagni oltre il tempo di ritorno dell’investimento.

 

payback timeAllora, sommando le quattro forme di guadagno arriviamo a:

 

300 €/anno (detrazione fiscale) +

450 €/anno (autoconsumo) +

500 €/anno (SSP) +

40 €/anno (liquidazione delle eccedenze) =

___________________________________________

1.290 €/anno

 

E se consideri che l’impianto ci è costato 6.000 €, questo significa che il tempo in cui il nostro investimento ha ripagato se stesso sarà dato da:

 

6.000€ ÷ 1.290 €/anno = 4,6 anni

 

Ovvero poco meno di 5 anni.

 

Dopo questo tempo continuerai a guadagnare ancora grazie al tuo impianto fotovoltaico! E ciò che guadagnerai andrà accumulandosi nel tempo, valorizzando sempre di più il tuo investimento!

 

Se consideri poi che la durata attesa di un impianto fotovoltaico è di almeno trent’anni, questo significa che avrai guadagni assicurati per altri 25 anni! Motivo per cui il fotovoltaico è un investimento decisamente vantaggioso che ti consente di guadagnare, e risparmiare, denaro semplicemente e in maniera affidabile.

 

In termini tecnici si parla di tasso di investimento del 20%. Questo significa che i soldi che investi per il tuo impianto fotovoltaico si valorizzano con un tasso del 20%, molto più interessante di quello che otterresti con la stessa cifra depositata in una banca, dove il tasso di investimento si aggira invece sullo 0,6-0,8%.

 

La motivazione sociale: mettersi al riparo dalle fluttuazioni del mercato dell’energia

 

Un’altra buona ragione per produrre da sé la propria energia è legata alla possibilità di rendersi quanto più autonomi possibile dalle fluttuazioni del mercato; infatti, oggi il costo dell’energia ha un certo valore, tuttavia in passato il costo del chilowattora, a seguito delle vicissitudini politiche mondiali, ha incontrato delle oscillazioni notevoli sul prezzo (basti pensare alla grande crisi energetica degli anni Settanta o alla guerra nel Golfo).

 

Per quanto il mondo sia, fortunatamente, cambiato da allora, potere comunque avere la sicurezza di una propria autonomia energetica è un vantaggio non trascurabile e che va conteggiato tra le ragioni buone per installare un impianto fotovoltaico.

 

La motivazione ambientale: contribuire personalmente a ridurre le emissioni di anidride carbonica nel pianeta

futuro sostenibile zeroCO2Questo è un motivo etico e pratico al tempo stesso. Meno emissioni di anidride carbonica significa contribuire a mitigare il cambiamento climatico in atto. L’impianto fotovoltaico sopra il tetto di casa tua può essere considerato una goccia nell’oceano, ma è anche vero che l’oceano è fatto di tante piccole gocce, quindi anche la tua potrebbe essere molto importante per ottenere un risultato globale.

 

Quanta anidride carbonica si risparmia in un anno grazie al nostro impianto da 3kW?

 

Considerando un fattore di conversione, per l’energia elettrica da rete, di 0,4332 kg di CO2 per kWh di energia elettrica, viene fuori:

 

4.200 kWh x 0,4332 kgCO2/kWh = 1.820 kg di CO2.

 

Quasi due tonnellate di anidride carbonica in meno emesse in atmosfera.

È una bella soddisfazione, non credi?

 

Conclusioni

 

Bene! È tutto!

 

Quello che c’è da sapere sul modo in cui sia possibile guadagnare con un impianto fotovoltaico te l’ho detto, penso di averti dato una idea anche sui benefici sociali e ambientali legati a questo investimento, se ci sono altri vantaggi che potresti ottenere grazie all’installazione di un nuovo impianto, questo sta a te scoprirlo! Tra gli ulteriori vantaggi potresti considerare anche il miglioramento dell'estetica del tuo edificio, o aver compiuto una buona azione per l'ambiente di cui poter parlare con i tuoi amici...

 

Cogli l’occasione per saperne di più, e per valutare l’installazione di un impianto fotovoltaico sopra il tuo tetto!

 

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