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Accade anche questo! Una start up svizzera, Insolight, ha realizzato un pannello fotovoltaico a concentrazione della resa eccezionale del 36,4%.

 

La resa di un pannello fotovoltaico è la sua capacità di convertire l'energia contenuta nella luce del sole in energia elettrica.

 

Una resa di questo genere significa che se su un metro quadro di superficie illuminata dal Sole arriva una potenza di 1.000 Watt, il 36,4% di questa luce viene convertita in potenza elettrica! Quindi, un metro quadro di pannello fotovoltaico a concentrazione ha una resa di 364 Watt! Mica male!

 

Specie se pensiamo che l'efficienza del fotovoltaico tradizionale, cioè non a concentrazione, riesce a raggiungere efficienze di conversione dell'ordine del 18-20%.

 

 

Ma come si riesce a concentrare la luce solare e a convertirla in energia elettrica?

Grazie a delle lenti in plastica trasparente che, proprio come fanno le comuni lenti di ingrandimento, concentrano i raggi del sole che arrivano sulla loro superficie e la indirizzano verso celle ad altissima prestazione.

 

Cosa rende tali queste celle ad altissima prestazione?

Il fatto che sono costituite dalla giunzione di materiali differenti, che hanno ciascuno una sensibilità alla luce diversa dall'altro. Questa loro sensibilità li aiuta a catturare tutte le lunghezze d'onda contenute nella luce del sole. E' un po' come se la luce del sole trovasse in queste celle multigiunzione un "recipiente" più adatto a raccogliere tutta la sua energia, a differenza di quanto accade con i pannelli in semplici cristalli di silicio attualmente in commercio, che ne catturano decisamente di meno.

 

Il rovescio della medaglia è che le celle multigiunzione sono decisamente più costose da produrre del fotovoltaico tradizionale.

La Insolight, comunque, ha deciso di portare il fotovoltaico a concentrazione nel residenziale e per farlo si sta servendo di uno stratagemma: concentrare la luce in uno spazio inferiore grazie alle lenti, e produrre celle multigiunzione di piccole dimensioni per adattarle all'uso. Queste celle avrebbero infatti una dimensione di solo alcuni millimetri quadrati.

 

Il pannello fotovoltaico a concentrazione, inoltre, adotta un sistema di microtracciamento che consente di catturare la luce incidente indipendentemente dall'angolo di incidenza. Infatti, la lastra trasparente che riveste il modulo fa sì che le minuscole lenti inserite al suo interno si spostino di diversi millimetri durante il corso della giornata, in modo da ottimizzare in tempo reale la posizione delle lenti stesse rispetto al sole. Questo meccanismo consente di massimizzare il rendimento del pannello.

 

La start up sostiene che, anche se inizialmente il sistema sarà più costoso da realizzare, l'ammontare di energia prodotta in più consentirà di ammortizzare in tempi brevi il maggior costo sostenuto per l'acquisto del pannello. Questi risultati finora hanno ricevuto la convalida del Fraunhofer Institute, un laboratorio indipendente che ha sede in Germania.

 

In attesa di vedere all'opera questi dispositivi non ci resta che registrare il fatto che, anche su tecnologie sviluppate già da diversi anni come il fotovoltaico, continuano ad esserci grandi margini di miglioramento. Questo a lungo andare potrà incentivare e spingere verso la transizione ad una economia basata sulle fonti rinnovabili, che è ciò che possiamo augurarci per il prossimo futuro.

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