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Pozzo di Petrolio

"Troppo furbo per non essere sincero ma è davvero… oro nero??"

Ci perdoneranno Battisti e Mogol per aver aggiunto un punto di domanda al testo di una loro famosa canzone, ma in questo caso, il dubbio è legittimo.

 

Oro nero… il petrolio. Per generazioni questa fonte di energia è stata emblema di progresso e di ricchezza. Ora, quest’oro nero comincia a starci terribilmente stretto, anche perché i suoi effetti sugli ecosistemi planetari sono tutt’altro che trascurabili…

Il cambiamento climatico, infatti, è una diretta conseguenza del paradigma energetico basato sulle fonti fossili, e si sta rivelando tanto più accentuato negli ultimi anni di evoluzione dell’Umanità quanto mai prima nella sua storia.

 

 

Come fare per cambiare prospettiva?

Come rendersi conto del reale valore energetico di questo benedetto oro nero?  

Tanto per cominciare, ci chiediamo quanta energia contiene una tonnellata di petrolio. Questa quantità di energia è stata presa come punto di riferimento per i calcoli dei fabbisogni energetici di tutto il mondo, ed è stata chiamata TEP (tonnellata equivalente di petrolio). Questo non è casuale.

Infatti, il paradigma energetico che è stato sostenuto fino a questo momento si basava sui barili di petrolio estratti ogni anno, sui quali veniva fatto il conto della nostra bolletta energetica, tanto più cara quanto più caro il costo del barile.

Bene, il riferimento internazionale sulle unità di energia (facilmente verificabile con il convertitore messo a disposizione da Google) stabilisce che ad una TEP,  tonnellata equivalente di petrolio, corrispondano 11.630 kWh.

Facendo riferimento al mix energetico del nostro Paese (vedi articolo qui)  a questa quantità di energia corrisponde una quantità di anidride carbonica emessa in atmosfera pari a quasi 4 tonnellate:

 

11.630 kWh x 0,327 kgCO2/kWh = 3.803 kgCO2

Se consideri che il fabbisogno annuale di una famiglia di 4 persone si aggira sui 4.000 kWh/anno, i chilowattora contenuti in una tonnellata equivalente di petrolio sembrano tanti vero?

 

 

Beh… aspetta di vedere quanta energia è in grado di fornirci il Sole ogni secondo!

 

Terra e SoleSeguendo un calcolo che considera l’intera superficie semisferica della Terra assimilabile ad un cerchio di raggio 6.367 km posto perpendicolarmente alla radiazione solare, la potenza luminosa incidente su questa superficie (proveniente dal Sole), è pari a: 174x106 GWatt, cioè, per tradurla in lettere, si tratta di centosettantaquattro milioni di miliardi di Watt.

 

Non son pochi no? 

 

D’altra parte, tenuto conto che la Terra utilizza questa energia per i moti convettivi dell’atmosfera, per i venti, per il ciclo dell’acqua, per la crescita della vegetazione, insomma per sostenere tutta la vita del nostro pianeta, sembra evidente che questa energia è quello che ci vuole per mandare avanti la giostra…

 

Ma veniamo ad un dato interessante capace di farci rendere conto di cosa significhi realmente questa quantità di potenza.

 

 

L’intera produzione energetica dell’Europa, stimata al 2014 (fonte Eurostat) risulta pari a 771 MTEP, settecentosettantuno milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, pari secondo il fattore di conversione citato prima a 8.966.730.000.000 kWh = 8.966.730 GWh cioè quasi 9 milioni di gigawattora.

 

Sai quanto tempo occorre al Sole per erogare l’energia prodotta da tutta Europa nel corso di un anno?

 

Basta fare questa semplice divisione:

 

tirr  = 8.966.730 GWh ÷ 174 x 106 GW = 0,0515 ore = 3,09 minuti = 186 secondi

 

(tirr : tempo necessario al Sole per erogare sulla Terra un quantitativo di energia pari alla produzione annuale di tutta Europa)

 

Chiaro che non è possibile immagazzinare tutta in una volta l’energia incidente sulla Terra e servirsene per alimentare un continente, ma penso sia abbastanza chiaro che l’energia proveniente dal Sole, ha un potenziale piuttosto elevato da utilizzare.

Inoltre, ogni metro quadro di superficie posta perpendicolarmente alla direzione da cui provengono i raggi solari, alla stessa distanza cui si trova la Terra dal Sole, in assenza del filtro dell’atmosfera, riceve 1.366,9 Watt di potenza luminosa, questa quantità di potenza prende nome di costante solare.

Mediamente, per effetto dell’atmosfera, questa potenza si riduce a circa 1.000 Watt, ed è questo il valore che normalmente viene utilizzato per fare i calcoli relativi all’energia solare in sede di progetto per impianti che utilizzano questo tipo di energia.

 

Europa dallo spazioLa superficie dell’Europa è pari (sempre secondo Google) a 10.180.000 kmq, a questa superficie corrisponde una potenza luminosa incidente pari a:

 

Pirr_Eu = 10.180.000x106 m2 x 1.000 Watt/ m2 =

10.180.000 GWatt

più di 10 milioni di GigaWatt...

 

Questo significa che il Sole elargisce alla sola Europa tutta l’energia che essa è in grado di produrre in un anno in:

 

 

tirr_Eu = 8.966.730 GWh ÷ 10.180.000 GWatt = 0,8808 ore = 52,84 minuti = 3.171 secondi

 

 

A questo punto, come si spiega il fatto che ancora il paradigma energetico non sia cambiato?

 

Inerzia! Che si esprime in: vecchie convinzioni, preconcetti, interessi economici, gradualità del progresso tecnologico e gradualità della tempistica necessaria alla trasformazione del paradigma energetico da fossile a rinnovabile.

Ma stiamo lavorando per questo...!

Dopotutto essere consapevoli del fatto che il Sole elargisce alla sola Europa, in meno di un’ora tutta l’energia che essa è in grado di produrre in un anno può costituire già un passo avanti per la diffusione, se non altro concettuale, del nuovo paradigma energetico, un paradigma Solare.

Vale la pena notare anche il fatto che se l’energia prodotta dall’Europa in un anno fosse generata tutta mediante fonti fossili, la quantità di anidride carbonica immessa in atmosfera sarebbe pari a:

 

771 x106 TEP * 3,803 tonCO2/TEP = 202.734.683 tonCO2

 

 

più di 200 milioni di tonnellate di anidride carbonica immessa in atmosfera.

 

È il caso di cambiare prospettiva, e di farlo in fretta. Stare ancorati ad una economia basata sul petrolio è anacronistico. La tecnologia è già pronta per fare questo salto. Basta aprire gli occhi per rendersi conto delle potenzialità che abbiamo già oggi a nostra disposizione.

 

 

riforestazioneAd ogni modo, il processo di conversione all’energia rinnovabile è già avviato, per quanto occorra del tempo per sistemare le cose, dal punto di vista del cambiamento climatico, ci sono segnali che nonostante tutto ci fanno ben sperare, nonostante le numerose avvisaglie di catastrofe paventate da numerosi istituti di ricerca. Penso che in questo caso, come in tanti altri della vita, sia meglio essere ottimisti e avere torto, che pessimisti e avere ragione.

 

Nel prossimo articolo vedremo come la Terra stia provando a stoccare il surplus di anidride carbonica presente in atmosfera

Alla prossima!

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