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Il rapporto sulle risorse energetiche nel 2016 del WEC, il World Energy Council, mostra cambiamenti notevoli nel settore dell'energia in tutto il mondo. 

Innanzitutto la forte crescita nel mercato delle energie rinnovabili, in termini di investimenti e di nuova capacità produttiva nei paesi in via di sviluppo. Sono proprio loro i maggiori agenti del cambiamento nel panorama del settore dell'energia. È cresciuto anche l'utilizzo di risorse non convenzionali accompagnate a miglioramenti tecnici registrati in tutte le tecnologie nei diversi settori energetici.

Questo ha contribuito alla diminuzione dei prezzi e al crescente disaccoppiamento tra crescita economica ed emissioni di gas clima-alteranti. In pratica, i paesi che stanno sviluppando le loro economie lo stanno facendo senza per questo aumentare il loro tasso di emissioni di anidride carbonica in atmosfera. Questo è molto importante, perché delinea una strada di sviluppo in armonia con il pianeta, una novità che può realmente fare la differenza per le sorti della Terra nel prossimo futuro. 

Per comprendere meglio i cambiamenti che si sono registrati possono essere di aiuto alcuni numeri.

L'energia elettrica prodotta grazie all'energia solare è cresciuta esponenzialmente nel 2015, raggiungendo i 227 GWel, producendo così l'1% di tutta l'energia elettrica consumata a livello globale. Per quanto riguarda invece il riscaldamento e il raffrescamento solare questo è stato stimato pari a 435 GW termici. Un importante fattore di crescita per il settore del fotovoltaico è stata la diminuzione dei prezzi dei moduli fotovoltaici, che sono scesi a valori dell'80% più bassi rispetto a quelli del 2007. 

Insieme all'utilizzo dell'energia solare sta crescendo anche il contributo legato all'accumulo di energia in batteria, per contrastare la variabilità della produzione stessa di energia.

L'energia prodotta grazie all'acqua resta la principale fonte di energia rinnovabile dal punto di vista della quantità. Da sola l'energia idroelettrica costituisce il 71% di tutta l'energia rinnovabile prodotta.

L'energia eolica ha raggiunto il traguardo dei 432 GW nel 2015, che costituisce circa il 7% del potenziale totale di generazione stimato per questa fonte di energia. Solo nel 2015 sono stati installati 63 GW di potenza.

Per quanto riguarda le fonti tradizionali, il grosso del consumo del petrolio si attesta nel settore dei trasporti, per il quale si prevede una sostituzione con veicoli elettrici che però non viene ritenuta imminente e non ci si aspetta che superi il 5% per i prossimi 5 anni. Il gas naturale è l'unico combustibile fossile per il quale si prevede una crescita nel consumo nei prossimi anni. Il consumo di carbone è invece finalmente in decrescita, dopo una tendenza che è stata di crescita sin dal 1990. Questo grazie alla richiesta di mitigazione del fenomeno dei cambiamenti climatici, alla transizione verso forme di energia più pulite e alla crescente competizione che caratterizza le altre risorse energetiche. L'Asia è ancora il più forte consumatore di carbone con il 66% del totale dei consumi globali.

Quello che evidenzia il rapporto del WEC, al di là di ciò che accade nei singoli settori delle risorse energetiche, è che è in corso una significativa transizione nel settore dell'energia. A dispetto dei notevoli progressi registrati, il tasso di conversione verso fonti di energia più pulita è ancora più lento di quello che si richiederebbe per conseguire gli obiettivi sulle emissioni globali.

Uno dei fattori chiave di questa lentezza è la mentalità NIMBY (not in my back yard, cioè non nel mio cortile). L'opinione pubblica non è molto propensa a sviluppare individualmente le energie rinnovabili. Il pubblico consenso su queste tematiche rimane quindi una sfida da affrontare, a prescindere dalla disponibilità delle risorse energetiche. Paradossalmente la comodità e il rischio dell'incertezza dei prezzi dell'energia sono più attraenti che non investire per veicolare questa trasformazione, che ormai è necessaria.

Il rapporto considera anche altri fattori come il cambiamento rapido che si sta riscontrando nelle tecnologie, che comporta una difficoltà per il sistema di regolamentazione di restare al passo. La questione dell'energia prevede in questo momento di effettuare considerazioni riguardanti: l'ambiente, l'aumento di resilienza della rete e la sicurezza della fornitura. In funzione di questi tre aspetti si programmeranno le operazioni riguardanti nel breve periodo la potenza immessa in rete, la mancanza o il ritardo nella realizzazione di nuove infrastrutture espanse, aggiornate e intelligenti, che offrano il potenziale per far fronte ai nuovi sviluppi energetici.

La generazione di calore e la climatizzazione sono tecnologie che più di altre sono in ritardo in termini di innovazione. Le emissioni dovute all'uso di gas naturale aumenteranno rispetto a quelle dovute all'uso del carbone grazie al cambiamento in atto riguardante queste fonti di energia (che vede in crescita il metano e in diminuzione il carbone, appunto). La mancanza di un tempestivo piano per rimpiazzare le centrali elettriche di base dismesse potrebbe generare problemi di disponibilità di energia in alcuni paesi.

Tutti questi aspetti creano un contesto altamente dinamico nel settore dell'energia. Staremo a vedere cosa si muoverà nei prossimi anni... 

 

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