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Il documento della fondazione UniVerde mette in evidenza il rapporto che gli italiani hanno con le energie rinnovabili e le tematiche sociali più diffuse ad esse connesse.

Spunti di riflessione ce ne sono tanti nel "XIV Rapporto - Gli italiani e il solare" , e tutto sommato analizzando le risposte date dagli intervistati nel corso degli ultimi anni in merito alle tematiche più calde inerenti le energie rinnovabili, possiamo essere anche ottimisti.

La sensibilità verso la questione energetica e ambientale, complice anche la crisi economica e il cambiamento climatico, è in crescita, sempre più italiani attribuiscono un ruolo rilevante alle varie sfaccettature di questa tematica.

 Il rapporto, il cui orizzonte temporale di riferimento copre gli ultimi anni fino al novembre del 2016, si articola in quattro sezioni:

  • Gli Italiani e il Solare;
  • L'efficienza energetica delle abitazioni;
  • Storage e Recycling: sistemi per l'accumulo di energia;
  • Cambiamenti climatici.

Per ciascuna di queste sezioni sono state rivolte delle domande al campione di popolazione intervistato, dalle quali sono stati ottenuti questi risultati.

 

Innanzitutto, per l'85% degli intervistati l'Italia dovrebbe puntare sull'energia solare pensando al futuro, mentre il 67% pensa all'energia eolica. In netto calo le fonti di energia tradizionale: il 5% è a favore del gas, il 2% a favore del petrolio, e sempre il 2% a favore del carbone. 

Per il 90% degli intervistati il solare è compatibile con l'ambiente, anche se il 24% ritiene che sia più costoso dell'energia tradizionale. La scelta del solare è considerato un investimento molto sicuro per il 90% degli intervistati, anche se le difficoltà burocratiche pesano per il 63% del campione.

Con un occhio al futuro, il 60% degli italiani ritiene che l'obiettivo di una Italia al 100% rinnovabile entro il 2050 sia un obiettivo da perseguire anche se difficile. Un 15% di ottimisti si dichiara sicuro che l'Italia riuscirà a raggiungere l'obiettivo, un 17% un po' pessimista sostiene di essere d'accordo con l'obiettivo anche se lo ritiene impossibile, mentre solo un 3% degli intervistati non si dichiara d'accordo con l'obiettivo perché non crede nell'autosufficienza delle energie rinnovabili.

Una maggioranza dell'89% del campione sostiene che gli incentivi per il solare dovrebbero essere ripristinati, mentre per il 58% dovrebbero essere incentivati più di prima.

La direzione che il mercato dell'energia prenderà nel futuro va verso le rinnovabili per il 64% del campione, si proseguirà invece verso nuove ricerche petrolifere per il 9% degli intervistati.

Il primato che l'Italia ha nel mondo per la produzione di energia dal sole è un motivo per investire di più per il 57% degli italiani, visto anche il fatto che questo settore crea occupazione.

 

La sezione riguardante l'efficienza energetica delle abitazioni, rivela che gli italiani facendo un'autovalutazione del livello energetico della propria casa lo considerino da migliorare per il 61%, mentre il 30% lo considera già buono perché l'abitazione è stata progettata o ristrutturata proprio per evitare sprechi.

Gli interventi per migliorare l'efficienza energetica sono necessari anche se al momento si hanno altre priorità per il 68% del campione. Solo il 13% li ritiene invece non necessari né prioritari.

Interessante la suddivisione degli interventi che verrebbero effettuati potendo intervenire immediatamente: 

  • l'impianto fotovoltaico viene scelto dal 13% degli intervistati;
  • i rivestimenti esterni con isolanti dal 22%;
  • i collettori solari termici dal 17%;
  • i doppi vetri dal 12%;
  • gli elettrodomestici in classe A dal 6%;
  • il risparmio dell'acqua dal 2%;
  • l'accumulo con rinnovabili dal 14%.

 

L'Ecobonus e le detrazioni fiscali sono visti positivamente dall'81% degli italiani, perché utili all'ambiente e in grado di creare nuovi posti di lavoro, a tal proposito il Governo e gli Enti locali dovrebbero rafforzare e estendere questo provvedimento.

 

La sezione Storage e Recycling: Sistemi per l'accumulo di energia, mostra come per il 71% degli italiani dovrebbero essere previsti incentivi per dotarsi di un dispositivo di accumulo di energia rinnovabile. Il 40% degli intervistati sostiene che se dovesse installare un impianto fotovoltaico oggi, certamente investirebbe in un sistema combinato di moduli fotovoltaici e batterie, il 41% investirebbe a condizione di non far lievitare troppo il prezzo.

Il ritiro e il riciclo dei moduli fotovoltaici, il loro smaltimento a fine vita sono percepiti come importanti e vanno sostenuti con incentivi pubblici per il 63% degli intervistati.

 

L'ultima sezione riguarda i cambiamenti climatici. La percezione del cambiamento climatico è sentita dal 94% degli italiani. Per il 71% è un'emergenza da affrontare. Riguardo alle conferenze mondiali sul clima il 54% degli intervistati pensa che i governi del mondo parlano ma le azioni non sono coerenti con quanto viene detto. Il 20% ritiene che i tempi siano maturi per un'azione congiunta dei governi. Il 19% ritiene che il condizionamento delle lobby petrolifere sulle azioni dei governi sia ancora molto forte. Una piccola percentuale del 4% ritiene invece che i governi saranno coraggiosi e capaci di prendere provvedimenti impopolari.

Da questo punto di vista l'elezione di Trump viene vista come un peggioramento della situazione dal 68% degli intervistati, mentre l'8% ritiene che: dato che anche quella delle rinnovabili è un'economia, Trump dovrà modificare le sue posizioni.

Rispetto agli accordi di Parigi il 41% degli italiani crede che l'Europa dovrà andare avanti, con determinazione, anche senza l'appoggio degli Stati Uniti.

Dal punto di vista della scelta dei rappresentanti politici, le competenze e un impegno attivo per l'ambiente vengono viste come elemento prioritario di valutazione per il 68% degli intervistati. 

Il 36% degli intervistati crede che in tema di ambiente i politici non si impegnino per nulla e che l'ambiente stesso sia una tematica del tutto trascurata. Di contro, il 21% ritiene che i nostri politici si impegnino di più del passato.

 

Certamente la questione dell'energia e dell'ambiente occuperà sempre più spazio nelle agende politiche dei governanti, l'equilibrio e la conservazione della nostra Terra è una questione essenziale di cui bisogna tenere conto al di là delle divisioni che ci possono essere tra i popoli del mondo.