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Il fotovoltaico viaggia spedito verso questi due obiettivi, più o meno in tutto il mondo industrializzato. Ma cosa sono l'overcapacity e la grid parity? E perché dovremmo interessarcene?

Semplicemente perché da questi due oggetti può dipendere nel futuro immediato la maggiore convenienza ad investire nel fotovoltaico, ed eventuali considerazioni ad agire tempestivamente.

L'overcapacity altro non è che la condizione secondo cui l'industria solare produce più prodotti di quanto il mercato sia capace di assorbirne. Una delle leggi più semplici che governano l'economia,

prevede che se l'offerta cresce considerevolmente di più della domanda, il prezzo del prodotto, inevitabilmente, cala.

Sostanzialmente nei mercati storici del fotovoltaico (come Europa e Stati Uniti), e nelle economie emergenti (come Cina e India) i costi dei pannelli e degli impianti hanno già registrato questo calo, non solo, si sono avvicinati e in determinati casi hanno raggiunto anche la condizione di grid parity. 

Cioè? Cioè il fatto che l'energia elettrica autoprodotta con un impianto fotovoltaico costa al kWh come un kWh di energia prodotta da fonte tradizionale, cioè carbone e idrocarburi. In poche parole, se sono un imprenditore e voglio investire un capitale per produrre energia elettrica, la fonte rinnovabile non ha più un costo superiore a quella non rinnovabile, anzi, è del tutto equivalente.

Queste notizie sono, in realtà, delle buone notizie! Perché la considerazione che se ne può trarre immediatamente, è che le energie rinnovabili non costando di più, come accadeva qualche tempo fa, delle fonti energetiche tradizionali, potrebbero incoraggiare la nostra società e in generale tutto il nostro sistema produttivo, a passare senza esitazione al rinnovabile, piuttosto che affidarsi, senza un orizzonte temporale definito, alle fonti di energia fossile.

Gli obiettivi fissati dalla comunità internazionale per questa transizione, in effetti, potrebbero essere anche troppo larghi, considerando la rapidità con cui avvengono le trasformazioni negli ultimi anni. Può darsi che il famoso 2020, o il più distante 2050, vedranno, e questo a mio avviso è da augurarsi, un tramonto dell'era degli idrocarburi molto più rapido di quello che ci immaginiamo.

In altre parole, potrebbe essere ragionevole (semmai può essere considerata ragionevole una motivazione come questa) impattare sull'ambiente e sugli ecosistemi del pianeta con le centrali a carbone e ad idrocarburi attualmente esistenti ed eventualmente costruirne di nuove, scavando pozzi di petrolio e miniere, se non ci fosse un'alternativa energetica di pari efficacia ed altrettanto economica. Tuttavia, il raggiungimento della grid parity, cioè l'uguaglianza del costo dell'energia prodotta da fonti rinnovabili rispetto a quella prodotta da fonti non rinnovabili, significa che non ci sono più scuse per ritardare ulteriormente la conversione completa di tutto il parco energia del pianeta verso le fonti rinnovabili.

 

Il che ci porta ad affermare che sono possibili due cose molto importanti:

1) Possiamo smettere di impattare sul pianeta con emissioni di anidride carbonica e altri gas ad effetto serra ed inquinanti; smettere di scavare indiscriminatamente sulla terraferma e sotto gli oceani alla ricerca di gas e petrolio; smettere di rendere irrespirabili l'aria delle nostre città con i gas di scarico di veicoli e industrie.

2) Costruire un'alternativa di sviluppo sostenibile per l'uomo, integrata all'esistenza di questo pianeta, smettendo di nuocere in tutti i modi possibili alla vita sulla Terra. 

 

Visto il ruolo così importante che ha l'energia per la vita del nostro pianeta, e a maggior ragione se ci sono condizioni economiche favorevoli, può diventare interessante tanto a livello individuale, quanto a livello collettivo passare al rinnovabile, adottando tecnologie adatte; come l'impianto fotovoltaico, o lo scaldacqua a pompa di calore, o le lampade a LED, o tutti gli altri dispositivi ad elevata efficienza energetica che la tecnologia ci ha messo a disposizione.

La nostra attenzione, questa settimana, si rivolge al fotovoltaico, perché ci interessa anche dare una ricaduta pratica a queste considerazioni. Il fotovoltaico, infatti, è per la nostra azienda il principale servizio che offriamo e per il quale ci sentiamo di potere garantire convenienza economica, qualità del prodotto e assistenza completa ai nostri clienti. Nella pagina dei servizi dedicata al fotovoltaico troverai tutte le informazioni che ti occorrono per farti una idea di questa tecnologia, da come funziona alle condizioni economiche per realizzarla. 

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