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Questo spazio nella nostra sezione notizie serve a discutere insieme di ciò che accade nel mondo dell'innovazione tecnologica.

Di notizie in rete su questo argomento se ne trovano in quantità, ci sono siti che fanno espressamente questo tipo di informazione... 

Qui vogliamo creare uno spazio per discutere a modo nostro delle invenzioni che si diffondono rapidissimamente in tutto il mondo.

Vogliamo aprire uno spunto di riflessione con le domande e le risposte che di volta in volta ci facciamo. Oggi partiamo da qui: 

 

 

E' possibile vivere in un mondo high-tech, in armonia con la Natura?

 

 

 

Io credo di sì. 

 

Negli ultimi anni l'uomo sta orientando la maggior parte dei suoi sforzi nella ricerca di soluzioni tecnologiche che si armonizzino con l'ambiente senza impattare su di esso in maniera devastante come abbiamo visto nel caso dell'era dei combustibili fossili e dell'energia nucleare, con il loro strascico pesantissimo di impatto ambientale.

 

Abbiamo visto affermarsi idee e dispositivi in grado di far fronte alle esigenze dell'uomo senza venir meno al suo contatto equilibrato con la natura, con le esigenze della Terra. Questa rivoluzione si è resa possibile grazie al superamento graduale di tutte le tecnologie imperniate sui vecchi vettori energetici, principalmente gli idrocarburi.

 

 

Adesso, siamo entrati a pieno titolo nell'Era dell'Energia Rinnovabile,

 

 

ovvero di tutti quei dispositivi che traggono la loro fonte di alimentazione direttamente dalle forze della natura:

il Vento, il Sole, le Onde, le Maree, e una miriade di altri dispositivi che sfruttano fino alle più piccole e impensate fonti di energia.

 

Ci stiamo evolvendo, con un ritmo ed una velocità impressionante, spinti dal timer del nostro pianeta che ci ha dato una sonora sveglia con le minacce per l'umanità determinate dai forti eventi estremi legati al cambiamento climatico. Sempre più uragani della potenza di fondo scala sui nostri oceani. Estati torride e temperature da capogiro. Inverni glaciali anche a latitudini impensate. Nevicate nel deserto e maniche corte nella penisola Scandinava. Senza tener conto delle alluvioni, inondazioni, che hanno colpito senza eccezioni quasi tutti gli angoli del nostro pianeta.

 

 

Un cambiamento non trascurabile,

 

 

che ha spinto l'umanità a prendere coscienza delle sue responsabilità dando una risposta intelligente sì, ma anche saggia. Ed è così che stiamo assistendo al rapidissimo svilupparsi di tecnologie di accumulo dell'energia elettrica prodotta grazie a fonti rinnovabili. Stiamo progettando infrastrutture energetiche su scala planetaria del valore di svariati miliardi di euro al fine di fronteggiare la domanda di energia elettrica crescente prevista per i prossimi anni. E allora via a progetti di centrali solari nel deserto del Sahara e di campi eolici nel Circolo Polare Artico.

 

 

Al di là di questi progetti ambiziosi,

si sta sviluppando una cultura dell'energia sempre più decentralizzata.

 

 

La società si sta orientando in maniera tale che il singolo individuo o gruppo familiare possa godere del suo piccolo/grande quantitativo di energia autoprodotta per i propri consumi. E allora via a fotovoltaico sui tetti e a turbine microeoliche, via alle pompe di calore geotermiche che sfruttano le risorse messe generosamente a disposizione dalla Madre Terra per stare al caldo in inverno e freschi d'estate minimizzando il consumo di energia.

 

 

Come se non bastasse la mobilità sta vivendo anch'essa la sua piccola rivoluzione.

 

 

Il primo aereo alimentato ad energia solare ha appena completato il giro del mondo viaggiando ad una media di 40 km/h nei nostri cieli. La storia ci insegna che non appena si segna il passo con una nuova tecnologia non tardano ad arrivare i successivi miglioramenti tecnici che rendono la tecnologia stessa performante al punto da raggiungere la piena maturità e la convenienza economica. Probabilmente tra qualche anno non ci farà impressione più di tanto il fatto di poter viaggiare con degli aerei elettrici ad energia solare.

 

D'altra parte le automobili elettriche sono già una realtà in pieno sviluppo ed espansione, tecnologia estremamente curiosa, in realtà, perché, come saprà chi ci è già salito sopra, la macchina elettrica oltre ad avere il cambio automatico, è così silenziosa da costituire un rischio per l'incolumità dei pedoni che non ne avvertono l'avvicinarsi nello spazio. Dunque chi guida deve osservare una maggiore prudenza, rispetto al rumoroso motore a combustione interna dei vecchi veicoli, che si preannunciava già a decine di metri di distanza.

 

 

 

Quello che sta accadendo, insomma ci porta a dire che

l'uomo ha causato il male del pianeta, ma è anche vero che

sta tracciando anche la strada per la sua redenzione.

Forse è il nostro istinto di sopravvivenza come specie

che ci sta imponendo di modificare i nostri criteri di sviluppo.

 

 

 

Stiamo capendo che le macchine sono tanto necessarie quanto gli alberi, che forse è meglio costruire dei grattacieli con strutture verdi verticali, piuttosto che essere la causa della deforestazione di aree grandi come piccole nazioni in giro per il mondo.

 

L'uomo sta imparando a sue spese, e a spese del pianeta che ci ospita, che è necessario recuperare una visione che metta in comunicazione costruttiva e felice, l'uomo con la sua tecnologia, e il pianeta con la sua anima. L'anima della Terra risiede nelle creature che ospita, di cui l'uomo è solo una delle tante, con più responsabilità delle altre, perché fino a questo punto, soltanto l'uomo ha avuto la capacità di inquinare e devastare il pianeta che lo ospita, squilibrando interi ecosistemi con le sue attività produttive che hanno impoverito ed inquinato vaste aree del nostro pianeta.

 

 

Quello che mi sento di dire, però, è che la sveglia è suonata,

siamo stati avvertiti e ci stiamo muovendo finalmente come umanità tutta intera

alla ricerca di un nuovo equilibrio e di una nuova visione

basata su una comunione di intenti a contatto con il nostro pianeta. 

 

 

La partita non è ancora persa,

 

 

abbiamo ancora ottime carte da giocare e poi, come si dice, aiutati che il Ciel ti aiuta, e forse questo è vero non solo per il singolo individuo, ma per l'umanità nel suo complesso...