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IRENA Global Energy Transformation A Roadmap to 2050Secondo il rapporto "Global Energy Transformation A Roadmap to 2050", di IRENA, l'Agenzia Internazionale delle Energie Rinnovabili, le energie rinnovabili hanno bisogno di crescere almeno sei volte più rapidamente perché il mondo incominci a perseguire gli obiettivi fissati nell'Accordo di Parigi sul Clima del 2015.

Infatti, le energie rinnovabili associate al rapido miglioramento dell'efficienza energetica, costituiscono la pietra angolare per una soluzione climatica praticabile.

 

Mantenere l'aumento della temperatura globale sotto i due gradi Celsius non solo è tecnicamente fattibile, ma sarebbe anche vantaggioso economicamente, socialmente e per l'ambiente rispetto al percorso delineato dalle attuali politiche e piani adottati dai vari governi del Mondo.

 

 

Tuttavia, il sistema energetico globale deve attraversare una profonda trasformazione, da un sistema largamente basato sui combustibili fossili ad un sistema che migliori l'efficienza e che sia basato sulle energie rinnovabili. Una tale trasformazione globale, vista come il culmine della transizione energetica che sta già accadendo in molti paesi, potrebbe creare un mondo più prosperoso e inclusivo.

 

Attualmente gli andamenti delle emissioni di anidride carbonica non sono orientati a raggiungere questo obiettivo. I piani dei governi sono ancora molto lontani dai bisogni di riduzione delle emissioni. Seguendo le politiche energetiche pianificate fino ad ora, il mondo esaurirebbe il suo "carbon budgetper mantenere l'aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2°C,  in meno di 20 anni, mentre i combustibili fossili continuerebbero a dominare il mix energetico globale per i prossimi decennni.

 

Per raggiungere l'obiettivo dei 2°C l'azione immediata sarà cruciale. Per questo il monte delle emissioni deve essere ridotto almeno di altre 470 miliardi di tonnellate per il 2050, paragonato alle quote stabilite attualmente per raggiungere questo obiettivo.

 

Un mix energetico decarbonizzato, dominato dalle risorse rinnovabili, è al centro della transizione verso un futuro sostenibile. La quota delle energie rinnovabili nel settore della generazione di energia elettrica, dovrebbe crescere prevalentemente attraverso l'energia solare ed eolica, e dovrebbe passare dal 25% del 2017 all'85% nel 2050. Così, mentre l'energia elettrica da fonte rinnovabile diventerebbe il primo vettore energetico, la quota dei consumi di elettricità per usi finali dovrebbe raddoppiare dal 20% del 2015 al 40% del 2050.

Veicoli elettrici e pompe di calore dovrebbero diventare più comuni nella maggior parte del mondo. In termini di energia finale, l'elettricità da fonte rinnovabile dovrebbe alimentare almeno il 60% dell'uso totale di energia, pari a due volte e mezza il suo contributo attuale rispetto ai consumi energetici da rinnovabili complessivi.

 

Il rapporto continua affermando che l'industria, i trasporti e il settore degli edifici dovranno utilizzare più energia rinnovabile. In questi settori, le sorgenti rinnovabili legate non solo alla fornitura di energia elettrica, ma anche al solare termico, all'energia geotermica, alla bioenergia dovranno giocare ruoli importanti.

L'elettricità rinnovabile giocherà un ruolo di importanza crescente, ma un grande contributo arriverà anche da combustibili rinnovabili utilizzati per usi diretti nel riscaldamento e nei trasporti. Per questi settori l'uso di biomassa potrebbe fornire un po' meno dei due terzi dell'energia rinnovabile usata per riscaldamento e combustibili; il solare termico potrebbe fornirne circa un quarto; il geotermico e altre fonti rinnovabili il rimanente.

L'efficienza energetica è critica nel settore edilizio. Infatti, il lento tasso di miglioramento con cui sta crescendo l'efficienza energetica negli edifici, dovuto in parte al lento tasso di rinnovamento del solo 1% annuo del parco edilizio esistente, rimane uno dei maggiori problemi. È necessaria una crescita di questo fattore di almeno tre volte.

 

Il Direttore Generale di IRENA Adnan Z. AminIl rapporto individua tre ulteriori aree cruciali per favorire la transizione energetica e sociale all'insegna delle energie rinnovabili.

 

1) Promuovere l'innovazione a livello di sistema. Proprio come lo sviluppo delle nuove tecnologie ha giocato un ruolo chiave nel progresso delle energie rinnovabili in passato, saranno necessarie continue innovazioni tecnologiche anche in futuro, per raggiungere una transizione energetica globale di successo. Fornire le innovazioni necessarie per la transizione energetica richiederà una azione maggiore, intensa, mirata e coordinata dei governi nazionali, degli attori internazionali e del settore privato.

 

2) Allineare le strutture socio-economiche e gli investimenti con la transizione. L'attuazione della transizione energetica richiede investimenti significativi, che si aggiungono all'investimento richiesto per l'adattamento ai cambiamenti climatici già programmato. Più breve sarà il tempo per realizzare la transizione energetica, minori saranno i costi di adattamento ai cambiamenti climatici e minori i fattori di crisi socio-economica.

 

Il sistema finanziario dovrebbe essere allineato con una sostenibilità più ampia ai requisiti di transizione energetica. Infatti, le decisioni di investimento prese oggi definiscono il sistema energetico dei decenni a venire. I flussi di investimento di capitali dovrebbero essere ricollocati con urgenza verso soluzioni a basse emissioni di carbonio, per evitare di bloccare le economie in un sistema energetico ad alta intensità di carbonio e ridurre al minimo le attività non recuperabili.  

 

3) Garantire che i costi e i benefici della transizione siano equamente distribuiti. È necessario che la transizione sia raggiunta mediante un processo collaborativo che coinvolga tutta la società. Per generare una partecipazione efficace, i costi e i benefici della transizione energetica dovrebbero essere condivisi equamente. 

 

L'accesso universale all'energia è una componente chiave di una transizione equa e giusta. Oltre l'accesso all'energia esistono enormi disparità attualmente nei servizi energetici disponibili in diverse regioni. Il processo di transizione sarà completo solo quando i servizi energetici saranno gli stessi in tutte le regioni del mondo. Gli scenari di transizione e pianificazione dovrebbero incorporare considerazioni anche su questi fattori.

In conclusione, l'auspicio contenuto nel rapporto di IRENA è che le azioni che verranno intraprese nel mondo nei prossimi anni portino ad un sistema energetico sostenibile. Garantire un futuro migliore dipenderà da quanto saremo in grado di fare sì che la trasformazione energetica avvenga mediante un processo positivo, inclusivo, economicamente e socialmente sostenibile e in accordo con l'ambiente.